Dialogo Finale del Film.
Ogni cellula conosce e parla con ogni altra cellula.
Le cellule si scambiano migliaia di bit di informazioni al secondo,
si raggruppano e formano una gigantesca rete di comunicazione,
che a sua volta forma la materia.
Le cellule si uniscono, assumono una forma, si deformano, si riformano.
Non fa differenza, è la stessa cosa.
Gli uomini si considerano unici.
Quindi hanno basato l’intera teoria dell’esistenza sulla loro unicità.
Uno è la loro unità di misura. Ma non è così.
I sistemi sociali che abbiamo costituito sono un abbozzo.
1+1=2.
Questo abbiamo imparato.
Ma 1 + 1 non ha mai fatto 2.
Non esistono in realtà né numeri né lettere.
Abbiamo codificato la nostra esistenza per ridurla a dimensione umana,
per renderla comprensibile.
Abbiamo creato una scala di misura così da dimenticare la sua natura insondabile.
Domanda:
Ma se l’uomo non è l’unità di misura e il mondo non è governato dalle leggi della matematica,
che cosa governa tutto?
Risposta:
Filmi un’auto che sfreccia su una strada, velocizzi l’immagine all’infinito e l’auto scompare.
Quindi che prova abbiamo della sua esistenza?
Il tempo dà legittimità alla sua esistenza.
Il tempo è la sola vera unità di misura.
È la prova dell’esistenza della materia.
Senza tempo noi non esistiamo.
Risposta finale: Il tempo è l’unità.